domenicale #1
La Siria risponde alle accuse per la strage di Hula: “Hoop”. (scusate)
La tv di stato siriana accusa Al Qaeda: “Bastardi! Le torri gemelle”.
Il Papa non parla della Orlandi durante l’Angelus. Comunque poco d’aggiungere dopo il post di Umore Maligno.
A Citta’ del Vaticano si stanno comportando con Dan Brown come i mafiosi dopo l’uscita de “Il Padrino”. Sindrome da emulazione. Intrighi, corvi, scontri tra correnti, segreti papali; manca solo che credano di amministrare il verbo di Dio e che la Madonna era vergine. Ormai aspetto solo l’ultimo insabbiamento perche’ il papa ha ricevuto un’offerta che non si puo’ rifiutare. Certo che Riina affacciato su P.zza S.Pietro avrebbe sicuramente piu’ carisma ed un notevole impatto sulle offerte domenicali.
A Palermo la mafia cercava di ottenere il pieno controllo della distribuzione del caffe’ ai bar. Non gli bastava piu’ quello nelle carceri.
“Si potrebbero gia’ tagliare 100 miliardi di spese”. Con queste parole il ministro Giarda tentava di farsi restituire la carta di credito dalla moglie.
100 miliardi, questo secondo il ministro Giarda sarebbe la cifra che si potrebbe tagliare dalla spesa pubblica, se non servissero a mantenere italiani fancazzisti e raccomandati.
Monti e caprette che fanno ciao
Monti:”8 miliardi contro la disoccupazione giovanile”. Prendo gli 8 miliardi.
“Mi sento sostenuto dal parlamento” ha dichiarato Monti dopo che lo avevano preso per un coglione. (storicbanditcit)
“Grazie a Napolitano che ha evitato le elezioni” ha risposto Monti a chi chiedeva: “Come cazzo e’ che sei al governo?”
Poi si rivolge ai giovani: “Non siete soli”. Smettete di masturbarvi.
Fornero:”Statali licenziabili come nel privato”. “Tutti via, arriva mio marito”.
Recapitata una lettera delle Brigate Rosse all’ANSA:”Andate a controllare una Renault 4 rossa in Via Caetani”.
In arrivo “Rescue” la app che salva dagli incidenti. “Attento, tra 5 secondi le sborri dentro”.
Belgio, uccide la figlia di 4 anni, la taglia a pezzi e la mette nel congelatore. Non potete immaginare la delusione del cane.
Torna a giocare nello Swindow dopo aver ucciso con l’auto due bambini. Il ritorno di un campione di carambola.
Dopo 20 c’e’ 21
A 17 anni non sai cosa fare della tua vita.
Tranne che l’unica cosa che ti interessi sia l’ubriachezza molesta, lo sballo e togliere le mutande a tutte quelle che respirano. Completa il quadro bohemien l’essere appassionato di musica alternativa e i primi peli sul viso che ti permettono la posa da “Che”.
A 17 anni, aspetti che arrivi l’illuminazione, d’altronde pensi che se dal caos e’ nato l’universo, creando piu’ caos possibile nella tua vita, uscira’ un segno, qualcosa da seguire.
A 17 anni, il sabato pomeriggio ti stai preparando ad uscire la sera, stereo a palla, doccia, ti vesti, abbassi lo stereo, ma continua il boato.
A 17 anni, nel 1992 un sabato pomeriggio, un boato ha sostituito la musica che usciva dallo stereo, l’uscita del sabato sera, ha creato abbastanza caos. E da quel caos sono uscite parecchie decisioni sulla mia vita.
A 17 anni, a Capaci, vicino Palermo, sei assolutamente certo di una cosa, la mafia ha vinto. Game, set, incontro. E non sparate cazzate con la retorica della speranza.
Lo dico ora dopo 20 anni, che cazzo di speranza e’ nata da quelle morti. Dopo 20 anni siamo ancora qua a emigrare in giro per il mondo o a “tampasiare” chi ha le spalle coperte o nessuna alternativa.
Ma voglio essere chiaro, la mafia non ha vinto per quei botti. La mafia ha vinto, perche’ l’assoluta mancanza di interventi dello stato a tutti i livelli ha permesso cio’.
La Sicilia terra di baratto.
Arretratezza per voti, arretratezza come sistema di controllo. Nessuna evoluzione, nessuna nuova frontiera, nessun amore verso i figli, quelli a cui “si deve lasciare un mondo migliore”.
La Sicilia e’ peggiore di 20 anni fa, abbiamo, avete perso. Game, set, incontro.
“Le vostre idee cammineranno sulle nostre gambe”, solo che quelle gambe non stanno camminando piu’ in Sicilia. Chi si illude del contrario ha seri problemi, chi scarica sulla gente, sull’omerta’ dei siciliani la colpa, deve stare zitto, per molto meno al nord ho visto le stesse bocche cucirsi, gli stessi sguardi voltarsi dall’altra parte, e dialetti diversi dire: “Non so, non ho visto, tengo famiglia”.
Non e’ una guerra che lo stato vuole vincere, anche perche’ lo stato non sa da che parte vuole schierarsi.
E chi e’ rimasto, chi tenta di stare con la schiena dritta? Ammirazione, sconfinata ammirazione, sconfinata ammirazione per chi decide che il posto e’ fondamentale nella sua scala della felicita’.
Ma rispetto, pure a chi di patria, onore e famiglia non importa granche’, la vita e’ una e se non mi dai la speranza anche una su mille, non una su un miliardo di trilioni, io non combatto.
Allora e’ tutto finito? Ci siamo arresi? Se io sono solo e mi puntano una pistola, mi arrendo. Se dietro vedo arrivare 50 pistole che arrivano a difendermi magari va meglio. Ecco quelle 50 pistole non ci sono, ne militarmente, ne a livello di educazione, Palermo e’ una citta’, sporca, vinta e abbandonata. Questo a 20 anni da un evento che avrebbe dovuto cambiare le coscienze.
Il prossimo anno ricordatevi del 21esimo anniversario della strage di Capaci, chiamatemi quando festeggeremo il primo anno di “vero inizio di lotta alla mafia da parte dello stato”.
saluti
Melassa
Melissa, funerale tra applausi e lacrime. Gli imprevisti del preparare tutto all’ultimo minuto.
Fuori dalla chiesa uno striscione: “Non si puo’ morire entrando a scuola”. Fino ad ieri.
In molte scuole si e’ tenuto un minuto di silenzio. “Allora dov’e’ il gessetto?”
I ragazzi della scuola vittima dell’attentato si sono ritrovati insieme agli assitenti sociali, qualcuno ha messo un biglietto sul banco di Melissa: “Ciao Melissa, rimarrai sempre nei ricordi di chi ti ha amato. Ciao piccolo angelo sorridi dal cielo”. Sono frasi come queste che ti fanno pensare: “Cazzo si, sorridi dal cielo e manda una cartolina, speriamo che il roaming non costi molto e faccia una telefonata. Magari lo ha preparato Lei l’attentato, per poter sorridere dal cielo e pisciarvi in testa o squirtarvi dal piacere, nel vedere quante teste di cazzo non avra’ piu’ accanto. Il cielo buono dove vanno tutti i morti giovani, che finalmente staranno in pace sentendo cantare Elvis e disquisendo con Jim Morrison quale delle sue cazzate ha avuto piu’ presa su delle giovani fregne di 16 anni con gli ormoni fuori dalle orbite. O forse e’ solo morta, entrata in decomposione, prima di tornare polvere e rientrare nel ciclo vitale di questa terra. Ma non ditelo ai ragazzini scossi, potrebbero non reggera al fatto che devono eliminare un sacco di foto condivise su facebook”.
Presenti al funerale Napolitano, Monti, Schifani, D’Alema, Vendola, Severino, Cancellieri, Fini, tutti uniti e concordi: “Appero’ e questa sarebbe Brindisi?”
Era di maggio
A Brindisi colpita in maniera atroce una scuola. E stavolta non potete dare la colpa alla Gelmini.
Brindisi: esplosione di una bomba davanti ad una scuola alle 8. “Eccheccazzo, vediamo se con questa campanella entrate in orario”.
Per la CGIL colpire i giovani e’ disumano. Meglio spostare l’obiettivo sulle case di riposo.
Gli ordigni erano stati collocati su un muretto. Si sospetta la Sacra Corona Unita o qualcuno che non ha ancora digerito quel telefilm di merda.
Per precauzione sono state evacuate tutte le scuole di Brindisi. “Su svelti aprite le gabbie”.
Si contano due morti e duecento studenti educatissimi.
“Individuare e colpire i responsabili” ha dichiarato Fini pensando al giorno in cui e’ nato.
E tu che acquirente sei?
-Compri e richiedi lo scontrino. Bravo, Monti è fiero di te e tutte le sere ti ricorda nelle sue preghiere.
-Compri senza richiedere lo scontrino. Vabbè almeno gira l’economia.
-Rubo. Ti capiamo è periodo di crisi.
Il test adatto agli italiani. Tutte le risposte sono giuste.
Varie ed eventuali #2
Crisi del credito: per S&P ci sara’ bisogno di 46 trilioni di dollari nei prossimi 4 anni. Tranquilli, sono solo 11,5 trilioni di dollari all’anno.
Imprenditore di 63 anni si suicida a Pompei. E tu cosa faresti a Pompei?
Imprenditore di 63 anni si suicida a Pompei. Lo avevano avvisato: “Dopo che vedi Napoli non e’ che fai tanta strada”.
Secondo una ricerca ci vogliono 23 anni per comprare una casa. Di cui 22 per fargliela scegliere.
Ultimo bollettino: Andreotti sta meglio. E vi verra’ a cercare.
La maggioranza degli italiani sono favorevoli ai matrimoni gay, ma non al fatto che adottino figli. “E se poi gli cresce ricchione?”
FB: 8 tredicenni su 10 hanno un profilo. E un prezzo.
USA a 18 mesi scambiata per una terrorista e fatta scendere dall’aereo. Se si scopa nei bagni, ho trovato la compagnia dei miei sogni.
Elezioni comunali a Palermo: finalmente concluso il conteggio dei voti. Del 1968.
Riceviamo e rispondiamo
Ma il nick Borges deriva da Kenshiro..?
No, era il mio spacciatore danese che aveva una mania incredibile per gli strudel e andavamo insieme a Dusseldorf a comprarli. Li incontrammo Pablo, fuori uscito argentino durante gli anni 70, da lui comprammo il 20% di una societa’ che aveva diritti su un giovane calciatore di nome Diego Armando. Rivendemmo la quota e comprammo una barca per andare in Grecia. La, per giri del destino conoscemmo Aristoteles Onassis, ci aiuto’ moltissimo, in cambio voleva solo che gli leggessimo qualche cosa, e sul punto di morte -mi ricordo che gli stavamo descrivendo il paginone centrale di Playboy 85 edizione cecoslovacca- farfuglio un grazie. All’apertura del testamento scoprimmo la valenza di quel “grazie”, ci aveva lasciato una casa in Paraguay. Uccisi il mio socio per evitare lungaggini burocratiche e partii per il Sudamerica. Arrivato ad Asuncion, fuori dall’aereo fui preso dal tanfo di vacche morte, piscio e smog, decisi di non scendere. Proseguii per Buenos Aires, anche se ero senza documenti, presi un taxi a caso e quando stavo per finire i soldi mi feci lasciare davanti una casa, mi aprirono pensando che fossi il dottore, c’era un vecchio cieco che stava morendo, aveva una nipote bellissima al capezzale, fu amore a prima vista, la trombai nel vano scope e dopo due giorni ci sposammo, feci i documenti e presi il suo cognome: Borges.
Editoriale elettorale
Questa tornata elettorale ci ricorda che gli italiani sono un popolo che sa portare pazienza, moderato, che riflette a lungo sul da farsi e infine manda sempre avanti qualcuno a fare il lavoro sporco; lo esalta e poi al primo passo falso lo abbandona e lo ripudia. Anche i capi di cosa nostra, riflettono, ponderano e alla fine quando proprio non ne possono fare a meno, mandano un killer e se questo sbaglia non hanno pieta’ di lui. Verrebbe da dire che il popolo italiano e’ mafioso, ma forse sarebbe piu’ giusto dire che la mafia poteva attecchire solo tra gli italiani. Pero’ poi li guardi per strada e sono piu’ simili a Franco e Ciccio che a Bagarella e Riina.